lunedì 19 febbraio 2007

COMPASSION: ADOZIONI A DISTANZA

La prima bambina Compassion a diventare sostenitrice...
18-01-2006

Nel marzo 2005 Harriet Nantubwe Mutumba ha partecipato alla conferenza di metà anno di Compassion che si è tenuta in Italia. Harriet è stata sostenuta per molti anni da Compassion e ha completato gli studi universitari con risultati eccellenti. Quella che segue è la testimonianza di come il sostegno tramite Compassion le ha cambiato la vita e l’ha aiutata a realizzare i suoi sogni. “Provengo da una famiglia di 9 persone: mamma, papà e 7 bambini. Ho 3 fratelli e 3 sorelle. I miei genitori si sono separati nel 1995 e da allora è mia mamma a portare avanti la famiglia.”
Harriet Nantumbwe Mutumba conobbe Compassion all’età di 8 anni, una delle prime del suo villaggio in Uganda ad essere inserita in un centro appena aperto. “Il giorno in cui mi hanno detto che avevo un sostenitore è stato anche il giorno in cui ho ricevuto la sua prima lettera e delle fotografie della famiglia. Avevo 8 anni e non riuscivo a credere che il mio sostenitore fosse bianco! Mi sembrava incredibile che ci fosse qualcuno che si volesse curare di me nonostante io vivessi in un’altra parte del mondo. Non ero mai stata così felice in tutta la mia vita; sono corsa a casa a raccontare a tutti di quella bella notizia.”
“A quell’epoca avevo altre due sorelle, con cui ci scambiavamo i vestiti, perché i miei genitori non ce li potevano comprare. Mi ricordo ancora che il primo vestitino veramente mio lo ebbi poi a 11 anni, come regalo di Natale da parte del mio sostenitore.”“La mia famiglia era molto povera e spesso venivo presa in giro a causa di questo. A scuola mi deridevano perché mio papà aveva un solo paio di pantaloni. Inoltre, le maestre leggevano periodicamente ad alta voce la lista degli studenti che erano indietro con il pagamento della tasse scolastiche. Il nome di mia sorella e il mio era sempre nella lista e questo mi faceva stare molto male; questa era la cosa che mi faceva sentire più povera in assoluto; mi odiavo.”
“Ho accettato Gesù nella mia vita nel dicembre del 1994, quando ho partecipato ad una conferenza organizzata da Compassion Uganda. Una donna ha iniziato a raccontare la storia di Giobbe e quello che Dio ha fatto nella sua vita. Ricordo che la cosa che più mi ha sconcertata, mentre ascoltavo la donna parlare, era il fatto che nonostante Giobbe fosse caduto in disgrazia e fosse malato non ha rinnegato Dio. Prima che il racconto finisse dentro di me ho sentito il bisogno di donare la mia vita a Cristo. Ho pregato, ho chiesto a Gesù di entrare nel mio cuore e gli ho chiesto perdono per tutti gli errori che avevo commesso nella mia vita. Da allora, Cristo è il mio Salvatore e il mio Signore.”
Nel 1995 il piccolo banchetto che possedevano al mercato prese fuoco e da quel momento “non sapevamo se il giorno dopo avremmo avuto da mangiare”, ci dice Harriet tra le lacrime. A quel tempo la mamma aspettava un altro bambino e il più delle volte era costretta a lasciare il suo cibo – qualche banana arrostita, grande come un dito – alle figlie. Fu quello il periodo in cui venne inserita nel centro di Compassion, che portò speranza anche alla madre, con assistenza e incoraggiamenti.“La casa in cui vivevamo – se così si può chiamare – era formata da un piccolo locale diviso in due da una tenda. Nella stagione delle piogge non osavo invitare le mie compagne a trovarmi, perché si inzuppavano come se fossero rimaste fuori. Così passai tutti gli anni della scuola, combattendo contro il senso di vergogna per ogni volta che non potevo essere al livello dei miei compagni.” Quando fu selezionata per entrare a far parte del programma universitario di Compassion, Harriet si trovava in uno stato di profondo scoraggiamento, arrabbiata con Dio perché, nonostante le avesse dato una buona intelligenza, continuava a negarle i mezzi per poter accedere ad una scuola superiore o ad un lavoro che non fosse di mera sopravvivenza.
“Grazie a Dio nell’ottobre del 2003 mi sono laureata in legge Oggi lavoro presso la Commissione per i Diritti Umani dell’Uganda, un’istituzione voluta dall’articolo 52 della Costituzione della Repubblica dell’Uganda. La sua funzione principale è di assicurare la protezione dei diritti umani fondamentali difesi dalla Costituzione dell’Uganda nonché da altri strumenti internazionali, che l’Uganda ha ratificato.”
“Ora che sono laureata, ho la certezza che Dio mi ha concesso il privilegio di poter frequentare i corsi di leadership di Compassion per un suo scopo ben preciso per la mia vita, e lotterò con tutte le forze che Lui mi dà per poter diventare un avvocato difensore di quei bambini che, come me da piccola, non riescono a vedere oltre la disperazione della loro condizione.”
Durante la conferenza che si è tenuta in Italia a marzo del 2005 Harriet ha deciso di iniziare a sostenere a sua volta un bambino che vive in un Paese povero come il suo. Una ex bambina di Compassion che ne sostiene un altro…una grande testimonianza e un grande incoraggiamento per tutti noi!

venerdì 9 febbraio 2007

MA DIO DOV'E' !?!

Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch`io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch`io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
Mt 10,32-33

Alla figlia di Billy Graham, che è stata intervistata in un programma mattutino della televisione americana, una cronista ha chiesto (a proposito della tragedia delle Twin Towers): "Dio come ha potuto permettere che avvenisse una sciagura del genere?"Anne Graham ha dato una risposta estremamente profonda e perspicace: "Io credo che Dio sia profondamente rattristato da questa tragedia, proprio come lo siamo noi, ma per anni noi gli abbiamo detto di andarsene dalle nostre scuole, di andarsene dal nostro governo, di andarsene dalle nostre vite. Ed essendo LUI quel gentiluomo che è, io credo che Egli con calma si è fatto da parte. Come possiamo aspettarci che Dio ci dia la Sua benedizione e la Sua protezione se Gli chiediamo: lasciaci soli?"

Ma vediamo nel mondo cosa è accaduto...penso sia cominciato quando Madeline Murray O'Hare (che è stata uccisa e il suo corpo è stato trovato di recente ) ha detto di non voler alcuna preghiera nelle nostre scuole, e le abbiamo detto OK.

Poi qualcuno ha detto: è meglio non leggere la Bibbia nelle scuole...la Bibbia che dice, Tu non ucciderai, Tu non ruberai, ama il tuo vicino come te stesso e gli abbiamo detto OK.

Poi, il Dottor Beniamino Spock ha detto che noi non dovremmo sculacciare i nostri figli allorquando si comportano male poiché le loro piccole personalità si potrebbero deformare e con ciò si potrebbe danneggiare la loro auto-stima (il figlio del Dottor Spock si è suicidato) e gli abbiamo detto OK al riparo della giustificazione che "l'esperto è colui che sa ciò di cui abbiamo bisogno".

Poi qualcuno ha detto: "Permettiamo alle nostre figlie di abortire se lo vogliono, e senza dirlo ai loro genitori", e gli abbiamo detto OK.

Poi qualche saggio componente del consiglio didattico delle scuole ha detto: "siccome i ragazzi sono sempre ragazzi e lo faranno comunque, concediamo loro tutti preservativi che vogliono, cosicché possano divertirsi quanto vogliono e senza dover dire ai loro genitori che li hanno avuti a scuola". E gli abbiamo detto OK.

E poi qualcuno ha detto: "stampiamo riviste con fotografie di donne nude e chiamiamo tutto ciò salutare apprezzamento per la bellezza del corpo femminile". E noi gli abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto: "Il presepe non deve offendere le minoranze", così nel famoso museo Madame Tussaud di Londra al posto di Maria e Giuseppe hanno messo la Spice girl Victoria e Beckam e noi abbiamo detto OK.
E poi qualcuno ha detto :"togliamo la croce dai locali pubblici, perchè chi non è Cristiano non si senta offeso!" e noi rinnegando le nostre origini millennari di evangelizzatori, di testimoni e martiri, di oltraggi, offese, stermini e di sangue versato da tutte le confessioni cristiane, perchè il sangue non divide, in nome di quella stessa croce ... gli abbiamo detto OK.

Buffo come a Natale nelle scuole la recita per i genitori non possa più essere sulla natività ed al suo posto venga proposta una favola di Walt Disney. Buffo come si stia a casa dal lavoro per una festività religiosa ma non si conosca nemmeno quale sia la ricorrenza.

E poi qualcun altro ha fatto un passo in avanti pubblicando fotografie di bambini nudi e con un passo ulteriore le ha rese disponibili in internet. E noi abbiamo detto OK, perché loro hanno diritto alla loro libera parola.

E poi l'industria del divertimento ha detto, facciamo dei programmi TV e dei film che promuovano il blasfemo, la violenza, e il sesso illecito. E lasciamo che "artisti" registrino musica che incoraggi il furto, le droghe, l'omicidio, il suicidio, e i temi satanici. E noi abbiamo detto: "è solo divertimento, non ha controindicazioni e comunque nessuno prende tutto ciò seriamente, per cui andiamo pure avanti".
Ora ci chiediamo perché i nostri figli non hanno coscienza? Perché non distinguono il gusto dallo sbagliato? E perché non li disturba uccidere i diversi, i loro compagni di classe e perfino loro stessi?

Probabilmente, se ci pensiamo abbastanza a lungo e intensamente, possiamo trovare una spiegazione. Io penso che abbia molto a che fare con "NOI RACCOGLIAMO CIO' CHE ABBIAMO SEMINATO"."

Caro Dio perché non hai salvato la piccola bambina uccisa nella sua classe? Distinti saluti, uno studente preoccupato".
E la risposta: " Caro studente preoccupato, nelle scuole non mi è permesso entrare. Distinti saluti, Dio."
Bizzarro come è semplice per la gente metter nell'immondizia DIO e meravigliarsi perché il mondo sta andando all'inferno.

Curioso come la gente crede a ciò che dicono i giornali e contesta ciò che dice la Bibbia.
Bizzarro come ognuno vuole andare in Paradiso, ma al tempo stesso non credere, non pensare e non fare niente di ciò che dice la Bibbia.

Bizzarro come qualcuno dice "Io non credo in Dio" nonostante segua Satana, il quale peraltro crede in Dio.

Bizzarro come siamo rapidi nel giudicare ma non nell'accettare di essere giudicati.

Bizzarro come siamo bravi nell'inviare via e-mail migliaia di giochi che poi si propagano come incendi, ma quando cominciano ad inviare messaggi che parlano del Signore, la gente pensa due volte prima di farsi partecipe.

Bizzarro come il lascivo, il crudo, il volgare e l'osceno circolino liberamente nel cyberspazio, mentre le discussioni pubbliche a scuola o sul posto di lavoro su DIO siano state soppresse o meglio, sono state proibite per legge.

Bizzarro come qualcuno possa scaldarsi tanto per Cristo la domenica, mentre è di fatto un cristiano invisibile durante il resto della settimana.

Bizzarro di come io sia più preoccupato di cosa la gente pensa di me piuttosto di essere preoccupato di cosa Dio pensa di me.

State sorridendo? State pensando? allora non è finita, allora c’è speranza !
(articolo proveniente da internet di origini sconosciute ma chiaramente Cristiane )

martedì 6 febbraio 2007

RICORDATE QUESTA STORIA?!?!?!

Imma e Nello (nomi fantastici) sono una giovane coppia di sposi che è lontana dal Signore, vivono una vita di silenzi e segreti e hanno un bimbo dolcissimo. Ben presto il loro matrimonio comincia a cedere, segreti, peccati e bugie prendono il posto della verità e Nello si trova in un baratro nel quale non riesce ad uscirne. Il Signore gli tende la mano ma gli chiede di ricucire il suo ormai distrutto matrimonio usando l’ago dell’amore ed il filo del perdono. Nello ci prova, il Signore si dimostra al suo fianco e Nello dona la sua vita nelle mani dell’Eterno che gli riconsegna in breve tempo l’amore per la moglie ed il desiderio di continuare a vivere. La loro vita è trasformata, la preghiera diventa il loro stile di vita ed ormai brillano d’umiltà come solo a chi è stato perdonato ogni cosa e ne ha preso coscienza può brillare. Presto diventano importanti punti di riferimento per molti dei loro fratelli, ma il germe della gelosia e dell’invidia era alle porte della loro vita pronti per farli cadere nel buio da dove provenivano. Traditi da tutti gli amici sono isolati, dimenticati, condannati e giudicati, costretti a vivere lontano da tutti fortificando però nel silenzio e nel dolore la loro unione.Ma non è finita qui! E’ tempo di una nuova prova pronta a cercare di distruggere l’opera di Dio! Imma è colpita da un tumore maligno che non lascia molte speranze. Ma ancora una volta Nello ed Imma si abbracciano al Padre Nostro e confidano nelle Sue promesse combattendo il tumore con la preghiera e l’umiltà nonostante le mille difficoltà anche economiche. Si chiedono preghiere, il caso è grave … ma ieri una telefonata. “il tumore di Imma non esiste più!” Un miracolo !!! Uno vero di quelli che accadono tutti i giorni ma nessuno lo viene a sapere.

RICORDATE QUESTA STORIA?!?!?!

Appena una settimana dopo la guarigione dal linfoma maligno, Imma, di notte ebbe dei problemi al braccio e corse in ospedale. Dopo non molto le diagnosticarono un nuovo male; due ischemie celebrali avevano causato un'emoraggia che aveva danneggiato il cervello emisfero sin. e un trombo partito dal cuore aveva fatto il resto ... trasferita di ospedale in ospedale perchè non sapevano come intervenire a causa delle chemio terapie che avevano danneggiato i tessuti venosi, le diedero 48 ore di tempo per riprendersi poi la famiglia poteva portarsela a casa.
Cos'è accaduto in quelle ore lo sa solo l'Eterno!
Il marito Nello che non si era mai scoraggiato comincia a ringraziare Dio per la guarigione di Imma e addirittura inizia a festeggiare incurante della sentenza di morte che pesava sulla sua sposa. Prega accanto ad essa e non la lascia un attimo delle 48 ore e invocando le promesse che Dio aveva fatto su di loro spera contro ogni speranza. La moglie è immobile paralizzata dall'ischemia e da altri problemi subentrati in seguito ... ma lui non molla e ad un certo punto chiede ad Imma :" tu credi che nel nome di Gesù puoi alzarti da questo letto e tornare a casa?!?" Imma che fino a quel momento non dava segni di vita fece fuoriuscire la sua lingua unico organo capace di muoversi e disse il suo :"SI" proclamano e profetizzando la sua guarigione!



La mia lingua celebrerà la tua giustizia,
canterà la tua lode per sempre.
Sal 35,28

la mia lingua esalterà la tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode;
Sal51,16-17

Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua;
ed anche la mia carne riposerà nella speranza,
perché tu non abbandonerai l`anima mia
Sal 16,8-11

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
A lui ho rivolto il mio grido,
la mia lingua cantò la sua lode.
Sal 66,16

Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra
e la mia vita, che tu hai riscattato.
Anche la mia lingua tutto il giorno
proclamerà la tua giustizia
Sal 71,23-24



Cosa è accaduto dopo ? In questi giorni tutti i macchianari che la tenevano in vita sono stati staccati nel suo reparto fanno la fila per vederla e compresi i medici che a giorni la dimetteranno presso un centro che la aiuterà a camminare, la famiglia prima indifferente comincia a lodare Gesù per le sue opere, dissapori e disaccordi sono stati stemperati ... dicevamo a camminare ... meglio perchè non solo gia parla, mangia da sola ( pizza a volontà), muove completamente tutti gli arti e ricorda ogni cosa, ma cammina piano ma lo fà.
Io per grazia di Dio sono stato spettatore ed un inconsapevole protagonista di questo ennesimo miracolo strappato dal cuore di Dio per questa famiglia specialissima!
Rendiamo Gloria onore e potenza a Jeshua nostro Signore e Re del cielo e della terra a Lui la lode da ogni creatura e dai suoi figli giunga il più forte e clamoroso nostro:"GRAZIE GESU' !"

Tuo inutile servo Giosuè (Joshua)

martedì 30 gennaio 2007

Le nostre case ... luoghi di preghiera

“Poiché dovunque due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Matteo 18:19).

Questo brano del Vangelo di Marco è una vera e propria promessa da sperimentare assolutamente. Quanti di noi nelle vicende più buie ed assurde della nostra esistenza ci siamo lamentati dell’apparente assenza di Dio? E allora cos’è questa Parola, cos’è questa promessa!
E’ facile pensare che ciò si possa realizzare in chiesa, nei culti, nelle liturgie, negli incontri di lode insomma quando più persone sono insieme, ma l’invito di Gesù va oltre ed esprime una necessità per i nostri tempi direi …. URGENTE! L’invito e la provocazione di Gesù coinvolge sì tutti gli ambienti della nostra vita, ma vede il suo naturale scopo nelle nostre case, nelle nostre famiglie.

E’ necessario che all’interno delle nostre mura il nome di Jeshua sia adorato, proclamata la Sua parola, e dichiarata la Sua Signoria e che i figli crescano sapendo che di Gesù ci si può fidare perché è fedele sempre, che ogni malattia può essere da Lui guarita ed in Lui ogni dissapore e attrito è stemperato con il perdono. Così la casa diverrà un luogo di preghiera e confronto, dove si affrontano giorno per giorno problemi ed insieme con la lode se ne trovano soluzioni. Vedremo con il tempo che l’atmosfera delle nostre famiglie cambierà, nessuno prevaricherà sull’altro e l’incontro di preghiera sarà un momento atteso perché i figli si sentono ascoltati così come si desidererà il dialogo semplice e sincero con Gesù.

Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito (Efesini 6,18)

State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. (1Tessalonicesi 1,16-19)

Per il tempo della preghiera, la famiglia staccherà i telefoni, spegnerà i PC, chiuderà la TV e la Play Station e si dedicherà solo alla lode, invitando la dolce presenza di Jeshua a casa, aprendo il cuore ed insieme adorando Cristo ospite d’onore. Si potrà pregare per le amicizie dei nostri figli, per le loro scelte, le malattie, i problemi economici, ma principalmente si affideranno “le chiavi di casa” nelle mani di Gesù donandogli la supremazia assoluta della famiglia, solo allora vedremo miracoli e famiglie assorbite totalmente dall’amore di Dio capaci di cambiare figli per intere generazioni e sanare i quartieri e le città.

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. (Giovanni 13,25)

Come pregare in famiglia? In ogni modo non c’è una regola ben precisa bisognerebbe lasciar fare allo Spirito Santo a noi spetta il compito di provarci. Coraggio allora ed auguri!

venerdì 19 gennaio 2007

Ciao Gianni

Una saluto al mio caro fratello che ha lasciato la terra e si avviato da Jeshua per contemplare per sempre il Suo volto. Un uomo buono, un uomo semplice e mite, lieto, speranzoso, un vero combattente, un papà attento e fiero, un marito dolce, un lavoratore onesto, un uomo di sacrifici e rinuncie, un cristiano vero, anonimo e nascosto, ma un vero testimone nel silenzio.

Ho imparato tanto da Gianni, e nell'attesa di rivederlo in Jeshua lo ringrazio per il dono della sua amicizia e benedico Dio che ce lo ha donato ... sii in pace, amico e fratello mio!

grazie Giosuè

mercoledì 17 gennaio 2007

L'ANGOLO DI THERESE

  • “S e le nostre anime fossero stelle, noi dovremmo fare una costellazione…”

    Era il testo di un canto cristiano di qualche tempo fa e dal suo semplice ascolto, sono emersi fuori pensieri e considerazioni profonde, che a volte stupiscono persino noi stessi…perché ci riteniamo incapaci, inadatti a produrli…o ci sembrano assurdi e inadeguati essi stessi, per i tempi in cui viviamo.
    Ma a volte sono necessari perchè ci fanno anche “crescere”, pur rimanendo “piccoli e inadeguati”.
    Perché essere e sentirsi uomini nel vero senso della parola, uomini intesi come creature pensate e volute da un Dio che è Amore, ci fa bene e ci fa ri-entrare in quel disegno, tanto grande che spesso non riusciamo nemmeno a comprendere, che ci lascia semplicemente pieni di stupore e meraviglia, di fronte a quel Nome che ci ha non solo fatti esistere, ma che soprattutto ha dato la Sua vita per noi.
    Quello che sento personalmente ascoltando quel semplice canto, è la volontà di pensare contro-corrente, come “bolle di sapone contro il vento”, essendo “come gli aquiloni che non vogliono atterrare”, anche se il mondo e tutto ciò che ci circonda, ci invitano ad andare giù, su ciò che ci è comodo, su di un letto soffice, ma che subito si distrugge, e ci fa rimanere vuoti e privi di senso e significato.
    La nostra vita ha significato, ha senso, comunque essa sia, con tutti i guai e i problemi che comporta…non importa se si combatte, se a volte si perde qualche battaglia…in Lui siamo più che vincitori, perché ci ha amati,e ci ama infinitamente…
    La supplica di Jeshua al Padre è “che tutti siano una cosa sola”, che tutti si amino, tanto da formare una cosa sola, come Lui e il Padre sono Uno.
    Che magnifica aspirazione se tutti la contenessero e la volessero! Lui che sa meglio di qualsiasi maestro, dottore o professore cosa è meglio per noi, come potrebbe mai darci qualcosa di sbagliato e di insensato, qualcosa che non ci serve e ci è nocivo?
    Allora fidiamoci, insieme crediamo e speriamo che solo Lui può fare “nuove tutte le cose”, può operare qualsiasi miracolo, qualsiasi trasformazione da ciò che sembra perduto, senza speranza, può insegnarci ad AMARE, Lui e il prossimo, uomo come noi, in Lui!
    Thérèse.

martedì 16 gennaio 2007

UNA COSA SOLA ... UNITA' !

Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch`essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l`ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell`unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Gv 17, 19-23

Sono queste le meravigliose parole che Jeshua ha usato per proclamare il Suo ideale di Chiesa una santa, cattolica (universale) ed apostolica. Questa è l’ultima parte della preghiera al Padre del capitolo 17 del vangelo di Giovanni forse l’unica che non ha ancora avuto risposta. Le ultime Sue raccomandazioni ed aspirazione durante l’ultima cena messe nel cuore di Dio, chiuse in cassaforte, gli ultimi appunti di un programma d’amore perfetto in ogni punto, il desiderio, la speranza e la certezza che tutti i suoi discepoli presenti e futuri siano una sola cosa in se stesso e nel Padre. Egli lo sapeva dentro di se che dopo poco tempo i cristiani si sarebbero divisi ed avrebbero separato il suo Corpo e questa certezza già gli lacerava il Suo sensibilissimo cuore.
Non entriamo nel merito delle differenze, né delle divisioni, chiediamo solo a Dio Padre che può tutto di adempire la preghiera del Figlio: Che siano una cosa sola!
Magari preghiamoci… magari non una settimana, mi sembra poco, riduttivo nonché formale, sarebbe meglio dedicarci tempo, amore e delicatezza. Anche perché in Apocalisse (o rivelazione) la Parola dice:

Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino». Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta ripeta: «Vieni!». Colui che attesta queste cose dice: «Sì, verrò presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù.
Ap 22,16-17;22

Allora mi chiedo: “Ma quando Gesù tornerà quante spose troverà?!?”
Questo importante interrogativo mi ha fatto pensare all’inizio che se le chiese non si uniranno il Signore non potrà mai ritornare, oggi penso ad una chiesa fatta di anime e non di strutture, avulsa da organizzazioni e completamente mistica, orante, adorante e contemplativa, nel luogo dove si trova … ovunque!

I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».
Gv 4, 20-24

Personalmente per dono di Dio ho viaggiato molto e ho conosciuto ed imparato tantissimo da cattolici, evangelici, pentecostali, valdesi, anglicani, ortodossi, ebrei messianici, non denominazionali, ognuno ha rappresentato nella diversità un dono straordinario per me, tutti degnissimi di attenzione e di amore e vivi nei miei ricordi e nelle mie preghiere.
Sono convinto pertanto che il popolo di Dio quello senza confini e senza barrire spirituali, quello che è superiore alle regole senza carità pur amandole e rispettandole che non si chiude nello sterile formalismo burocratico e teologico, ma guarda il cuore dell’uomo bisognoso d’amore, beh quel popolo nuovo è già nato, solo che oggi vive ancora nelle catacombe.
Gente coraggiosa che ama senza barriere, che spera senza motivo apparente, che crede senza filtri, che guarda con il cuore libero di chi è stato liberato da Jeshua e non dall’uomo ma ama l’uomo e vive per Dio.
Questo popolo, questa Chiesa già esiste, ed il giorno che verrà alla luce e smetterà di "riposare" nei cuori, sarà d’esempio per il mondo che finalmente vedrà un’unità vera, fatta d’amore e non di settimane, fatta di servizio e non che si lascia servire, fatta di progetti e non di barriere, fatta di agapi fraterne e non di cene o liturgie discriminatorie, fatta di ascolto e non di imposizioni.
In questo la musica cristiana ha fatto il primo passo perché essa è gia la musica ascoltata e scaricata in web da tutti i cristiani del mondo. Essa unisce tutti gli adoratori che anelano all’unità e che non ne guardano la provenienza e quindi diventa una preghiera mondiale unitaria non pubblica e non pomposa, ma umile, dimessa e mai silenziosa!

Poiché c`è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell`unico pane.
1Cor12, 13

Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri.
Romani 12, 4-5

Uniamoci dunque con il cuore a Jeshua e permettiamogli di realizzare il suo sogno d’unità, diamogli l’occasione di spezzare un unico pane per un solo popolo ed una sola chiesa a Lui che è il vero sacerdote e la vera vittima, la vera offerta ed il vero sacrificio, a Lui sempre la lode e la gloria, Amen!

venerdì 12 gennaio 2007

LA PAROLA dI JESHUA

Allora Gesù chiamò a sé un bambino,
lo pose in mezzo
a loro e disse:«In verità vi dico:
se non vi convertirete e
non diventerete come i bambini,
non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque diventerà piccolo
come questo bambino,
sarà il più grande nel regno dei cieli.
Mt 18,3

Jeshua tu ci vuoi tutti piccoli ?!?
Eppure abbiamo faticato tanto ad imparare a non avere più paura, a sapere quello che diciamo, ad assumerci le nostre responsabilità, ad osservare i nostri impegni, a riflettere prima di parlare, a contenere le nostre emozioni, a smettere di credere ai sogni e a non sperare mai se non sulle nostre forze. Abbiamo imparato a dire le bugie, a non arrossire mai di fronte ad un’emozione, a prendere tutto anche quello che non è il nostro, a prevaricare il prossimo, a non condividere un sentimento.
Oggi siamo ordinati, compassati, efficienti, autosufficienti, autonomi, disincantati, sapienti, eruditi, colti, prudenti, attenti, controllati, …e tu cosa ci chiedi ?!?!

… se non diventerete come i bambini…

E’ difficile sai Jeshua, i bambini hanno sogni non certezze, sperano nel domani senza avere nulla nelle mani, ridono per niente, credono a tutto, si fidano di tutti, sono sprovveduti, parlano senza malizia, senza pudore, dicono sempre la verità e se mentono si vergognano, se li redarguisci ti chiedono scusa, hanno sempre paura e non hanno vergogna di dirlo, non amano la violenza, sono leali, giocano con tutto, non hanno rispetto per le autorità, dicono quello che pensano, hanno bisogno di troppe attenzioni, sono sdolcinati nelle effusioni, parlano e pensano semplicemente, non giudicano e scusano ogni cosa anche i torti di chi amano, amano fare festa e adorano le sorprese …

… perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino,
sarà il più grande nel regno dei cieli.

Hai ragione come al solito, Jeshua! Pensa che mondo sarebbe se divenissimo come i bambini!Ci voglio provare a diventare come loro, ho il dovere di farlo per dare onore a tutti i bimbi del mondo perché voglio avere parte con Te e contemplare in eterno l’immagine Tua che accogli bambini d’ogni età nelle tue braccia, voglio essere con Te “euforico” e non compassato perché il mio cuore possa pensare ed agire da bambino ed adorare sempre il più meraviglioso dei Papà!