lunedì 2 aprile 2007

Catturati dal Suo Amore (di Ron McGatlin)

Molti oggi sono catturati dalla Sua presenza santa, prigionieri del Suo amore, ma allo stesso tempo anche liberi di innalzarsi a nuove vette di esperienza spirituale, estasiati dal regno della Sua gloria. La fede è diventata realtà così che i precursori di un nuovo giorno, del movimento di riforma e di rinnovamento, si muovano nel più profondo fiume dell'amore e d'esperienza nella Sua gloria e condotti verso la realtà del regno di Dio che viene dal cielo nelle nostre vite per toccare il mondo.
Sperimentare la profondità e la passione del Suo amore ci costringono ad una pura obbedienza alla Sua volontà. La passione motiva questi pionieri ad offrire le loro vite conformandole allo stile di vita del Suo regno.
Dio ha sempre amato il Suo popolo e noi abbiamo amato Dio. Così, potreste chiedere, "Che cosa è così differente, ora?" La differenza è il livello d'intensa intima passione. Dio si è avvicinato a noi e sta attirando gente d'avanguardia, in un'intensa intimità con Lui e crescente amore l'uno per l'altro.
I precursori sono scelti allo scopo di portare alla luce il nuovo giorno. Questa relazione intensa, appassionata e amorevole, è per ciascuno dei suoi figli. Non c'è elite né gerarchia di persone che governano sopra questo nuovo giorno. Tuttavia, mentre il nuovo giorno sta arrivando, il vecchio è ancora presente ed il processo di cambiamento dal passato religioso alla realtà più grande di pura santità, nel suo appassionato amore, sta prendendo posto. Questi precursori stanno vendendo tutto in libertà per comprare la perla perfetta, dando le loro vite per guadagnare il campo del tesoro – una relazione intima con Dio.
2° Corinzi 5 : 14: Perché l'amore di Cristo ci costringe , perché siamo convinti che uno è morto per tutti e quindi tutti siamo morti.
2° Corinzi 5 : 15: E che Egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro.
Ciò non è una cosa strana. Molti cristiani credono di non vivere per sé, ma per Lui. Conoscono la verità, ma in realtà, vivono una vita di compromesso con i desideri carnali e la ricerca del piacere. Inconsapevolmente molti stanno cercando dagl' idoli di questo mondo, ciò che dovrebbero ottenere dalla gioia dell'intima appassionata relazione con Dio. Stanno mancando la più grand' essenza della vita - una vita deposta per Gesù e la relativa relazione con il Padre - una vita di passione in Dio.
La passione del Padre può trasformarsi in gelosia per l'affetto dei suoi figli. Serviamo un Dio geloso che non guarderà a lungo quelli che amano rivolgersi verso altri amanti (dei). Dio farà di tutto per richiamare indietro il suo popolo verso il Suo amore. Tuttavia, non impedirà ad alcuno la libera volontà di scegliere di amarlo oppure no. Questo è un tempo senza precedenti di uno spargimento del Suo amore appassionato verso il Suo popolo.
Infinità stanno per essere attirate dal Suo amore all'interno del Suo cuore mentre, il Tabernacolo di Davide, sta per essere ristabilito sulla terra.
DEUTERONOMIO 4 : 24: " Perché il SIGNORE il vostro Dio è un fuoco consumante, un Dio geloso . AMOS 9 : 11: "quel giorno rialzerò il tabernacolo di Davide, che è caduto e ne riparerò i danni; Rialzerò le sue rovine e lo ricostruirò come nei giorni passati. La presenza di Dio sta incontrando di nuovo il suo popolo nella completa gioia, nell'adorazione e nelle alte lodi, nel Tabernacolo di Davide. I cuori sono sopraffatti dalla gioia, ma anche spezzati così che una profonda e amorevole intercessione implora che tutto il popolo di Dio risponda al Suo amore appassionato.

...400 GRAZIE ANCORA!

Solo il 9 di marzo vi avevo ringraziato per le 200 visite, il 21/3 il blog sale a quota 319, il 10 aprile quota 400 il doppio del 9 marzo!
Cosa dirvi ... perdonate la mia poca fede, ma comincio a crederci!
Siate i benvenuti, sempre ed in ogni modo, consideratevi accolti principalmente dall'Amore di Jeshua di cui io ne sono un umile ed indegno servo!
Ora vi aspetto numerosi anche nel lasciare i vostri commenti, non esitate è facile e non dovete registrarvi ... e non dimenticate il vostro nome!
Pertanto, vi benedica l'Onnipotente e vi riempia delle sue dolcezze, vi ricolmi del Suo immenso Amore e vi doni la Sua Pace!
A tutti una Santa Pasqua di Resurrezione e di Gloria, perchè il nostro Re ha vinto la morte e ci ha spalancato le porte dell'eternità, da oggi tutto comincia.... ed il bello ancora deve venire!
In Jeshua il vostro Giosuè (Joshua)

mercoledì 21 marzo 2007

ALTRI POSSONO - TU NON PUOI

Se Dio ti ha chiamato ad essere veramente come Gesù ti condurrà ad una vita di crocifissione ed umiltà e metterà dentro di te una tale fame di obbedienza, che non sarai più capace di seguire altri, né paragonarti ad altri cristiani, e da un certo punto di vista ti sembrerà che Egli lascerà fare ad altri cose che a te negherà.
Altri cristiani e ministri del Signore che sembrano molto religiosi e utili a Lui potranno spingersi da soli, tirare le fila ed elaborare schemi per portare avanti i propri piani, ma tu non potrai e se ci proverai andrai incontro ad un tale fallimento e rimprovero da parte del Signore da fartene pentire amaramente.
Altri si potranno vantare di se stessi, del proprio lavoro, dei loro successi, di ciò che scrivono, ma lo Spirito Santo non ti permetterà di fare alcuna di queste cose e se ci proverai, Lui ti porterà ad una tale profonda mortificazione che disprezzerai te stesso e il tuo lavoro.
Ad altri potrebbe essere concesso di arricchirsi oppure di ricevere del denaro in eredità, ma è probabile che Dio ti lasci nella povertà perché Lui vuole che tu abbia qualcosa di meglio delle ricchezze, cioè una totale dipendenza da Lui in modo che Egli possa avere il privilegio di supplire ai tuoi bisogni giorno dopo giorno attingendo ad un tesoro che tu non vedi.
Il Signore potrebbe permettere che altri vengano onorati e vadano avanti e tenere te nell’oscurità perché vuole che tu produca un frutto profumato per la Sua gloria futura e questo frutto può nascere solo nell’ombra. Potrebbe concedere ad altri la grandezza e tenerti piccolo; lasciare che altri lavorino per Lui e vengano riconosciuti e farti lavorare e faticare duramente senza che tu sappia esattamente quanto stai producendo: quindi per rendere il tuo lavoro ancora più prezioso concederà ad altri di riceverne l’onore e ciò RENDERA’ IL TUO PREMIO ANCORA PIU’ GRANDE AL RITORNO DI GESU’.
Lo Spirito Santo non ti toglierà gli occhi di dosso nemmeno per un istante, con un amore geloso, e ti sgriderà per piccole cose che avrai detto o provato oppure per aver perso tempo, cose che ad altri cristiani verranno risparmiate.
Allora ricorda alla tua mente che Dio è infinitamente Sovrano ed ha il diritto di fare ciò che Gli piace. Può decidere di non spiegarti nulla delle mille domande che affollano la tua mente, ma se tu ti dedicherai per amore assoluto ad essere Suo servo, Lui ti avvolgerà di un amore geloso e riverserà su te tutte quelle benedizioni che Lui riserva soltanto a coloro che fanno parte di una stretta cerchia.
Ricordalo sempre quindi che tu stai TRATTANDO DIRETTAMENTE CON LO SPIRITO SANTO e che Lui deve avere il privilegio di legarti la lingua, incatenarti una mano o chiuderti gli occhi, cose che sembra non fare con altri. Ora, quando tu sarai posseduto dal Dio vivente tanto da essere felice nel tuo cuore di questa sua PECULIARE, PERSONALE, PRIVATA, GELOSA SORVEGLIANZA E DIREZIONE DELLO SPIRITO SANTO SULLA TUA VITA , allora avrai trovato l’anticamera del Cielo.

(Autore Ignoto - da Faith, Prayer & Tract League: Tract 76; Grand Rapids, MI 49504) Revival bulletin.

venerdì 16 marzo 2007

IL PECCATO ... ORIGINE DI OGNI MALE!

Molte volte ho discusso con cristiani che hanno una vita caotica e che mi dicono che tutto gli crolla addosso nonostante le loro preghiere e la loro attività religiosa. Spesso ho detto loro di guardarsi nel cuore e di riconciliarsi con Jeshua e soprattutto di non dare alcuna alternativa al proprio peccato anche perchè si dona al nemico un diritto "legale" a delinquere sulla nostra libertà di vivere nelle benedizione di Dio. A proposito ho selezionato un articolo di David Wilkerson che mi sembra utile....

Come possono quelli che dicono di amare Gesù continuare a peccare intenzionalmente? Come seguaci di Cristo, affermiamo di essere liberi dal potere del peccato. Testimoniamo che la croce ci ha del tutto redenti dai legami dell'iniquità. Eppure moltitudini di credenti oggigiorno continuano a restare attaccati a concupiscenze, abitudini, risentimenti, amarezze.
Vi chiederete: dove sono questi Cristiani? Sono ovunque intorno a voi. Li potete trovare ad adorare in chiesa ogni domenica. Alzano le loro mani in adorazione a Dio per averli liberati. Testimoniano agli altri del potere di Cristo che ha spezzato tutte le loro schiavitù. Ma non lasciano andare quel peccato che portano in sè.
Tristemente, molti simili Cristiani credono che niente può spezzare il giogo del peccato su di loro. Essi provano ogni metodo conosciuto per liberarsi dalla loro schiavitù, ma neppure le molte preghiere, i consigli o i sermoni di condanna sembrano essere d'aiuto. Il loro peccato continua a intrecciarsi attorno al loro cuore come un serpente, fino a quando ha un controllo completo sulla loro vita. E finiscono trascinandosi dietro un terribile carico di colpa e condanna.
Paolo chiede, "Che diremo dunque? Rimarremo nel peccato, affinchè abbondi la grazia? Niente affatto! Noi che siamo morti al peccato, come vivremo ancora in esso?" (Romani 6:1-2). Paolo si domanda, "Noi abbiamo ricevuto tali incredibili benedizioni in Cristo. Siamo stati battezzati in Lui, seppelliti e risuscitati con Lui, conformati a una morte come la Sua. Dunque, come possiamo continuare a peccare?"
Il fatto è che più tempo concediamo a quel nostro peccato ossessionante, più diventa forte la sua presa su di noi. E' un cancro che si diffonde attraverso l'intero nostro essere, contaminando tutti i nostri pensieri e le nostre azioni. Il suo potere deteriorante porta distruzione in ogni area delle nostre vite - dal nostro cammino con Cristo, alle nostre relazioni, a ogni cosa che tocchiamo.
Inoltre, il peccato non muore mai da solo. Se non viene sradicato e distrutto, esso raggiunge il trono stesso della tua vita. Prima intacca la tua coscienza, facendoti perdere del tutto il discernimento. La differenza tra il bene il male diventa offuscata e confusa. Quindi, la voce del peccato raggiunge il tuo orecchio. Lentamente, inizia a giustificarti per la tua concupiscenza - perfino dandoti riferimenti scritturali per convincerti. Alla fine, diventi "a prova di sermone" - nel senso che non reagisci più all'opera di convincimento dello Spirito Santo.
Puoi conoscere dei Cristiani che si trovano in questa orribile condizione. Prendono le proprie difese non appena gli si rinfaccia la concupiscenza del loro cuore. Essi affermano, "Quello che sto facendo non è sbagliato. Ho pregato, e lo Spirito Santo mi ha detto che non sto peccando." Eppure sai molto bene che il comportamento di quella persona contraddice la Parola di Dio.
Secondo il patto di Dio, lo Spirito Santo ci dà la forza di vivere vittoriosamente sul diavolo. Egli ci dà tutte le risorse di cui abbiamo bisogno per rovesciare il dominio del maligno sulle nostre vite. Egli ci dà anche la "volontà di obbedire" al volere del Signore.
Eppure la promessa del nuovo patto di Dio, di spezzare ogni legame e liberare ogni prigioniero è intesa solo per quelli che odiano il loro peccato. Perchè lo Spirito Santo dovrebbe dare la Sua forza a qualcuno che non vede il suo peccato come un problema serio?
Se pensi che lo Spirito Santo ti libererà dalla morsa del peccato senza la tua piena cooperazione, ti stai sbagliando. Dio non voglia che i Cristiani restino a indulgere alle loro concupiscenze aspettando che lo Spirito Santo le tolga da loro. Un tale insegnamento non solo incoraggia i Cristiani a peccare, ma travisa le promesse del nuovo patto di Dio.
Di David Wilkerson 30 Marzo 2000
Se non ne hai abbastanza ti consiglio VIVAMENTE questo sito (cattolico) che fa un'ottima disanima delle problematiche generazionali sul peccato e suggerisce una preghiera finale che ti potrà aiutare! Coraggio non essere pigro/a la salvezza stà passando è possibile che attraverso queste letture ci sia la chiave che ti aprirà le porte di una nuova comprensione nello Spirito Santo e farai un'importante passo nella tua fede ... fidati e ti sorprenderai!

mercoledì 14 marzo 2007

IL VERO RISVEGLIO

Tutti i segni di vita sono apprezzabili anche se sono febbrili e passeggeri. Non giudichiamo frettolosamente qualsiasi movimento religioso, ma dobbiamo purtroppo osservare che molti dei cosiddetti risvegli di lunga durata producono più male che bene. Sono una specie di gioco d'azzardo religioso che ha affascinato molti e non ha favorito la manifestazione della vera spiritualità. Per frenare, però, le contraffazioni non dobbiamo svalutare il metallo autentico. Dobbiamo soprattutto desiderare che il Signore mandi un risveglio vero e duraturo della vita spirituale. Abbiamo bisogno di un'opera soprannaturale dello Spirito Santo, che infonda potenza nella predicazione della Parola, che ispiri tutti i credenti con energia celeste e produca i suoi effetti solenni sui cuori dei negligenti perché si rivolgano a Dio e vivano. Non vogliamo essere ebbri col vino dell'eccitazione carnale, ma desideriamo essere ripieni dello Spirito Santo. Vogliamo contemplare il fuoco che scende dal cielo in risposta alle preghiere ferventi ed efficaci dei santificati. Allora potremo implorare il Signore nostro Dio perché stenda il Suo braccio santo dinanzi a tutto il Suo popolo in quest'era di vanità e di decadenza.

Desideriamo un risveglio della sana dottrina biblica

Purtroppo oggi quasi ogni fondamentale dottrina cristiana è screditata con cura da coloro che dovrebbero esserne i difensori. Non v'è verità più preziosa per l'anima che non sia poi negata nella pratica da coloro che professano di proclamarla. È evidente che abbiamo bisogno di un risveglio della predicazione "antica" dell'Evangelo. Le Scritture debbono essere considerate ancora come il fondamento infallibile di tutti gli insegnamenti cristiani. La caduta, la redenzione e la rigenerazione dell'umanità debbono essere esposti in termini inequivocabili.

Il vero risveglio comincia con la devozione personale

Abbiamo bisogno con urgenza di tornare alla devozione personale. Questo, in maniera assoluta, è il segreto della prosperità della Chiesa. Quando individui vengono meno nella loro fermezza, la Chiesa è sballottata qua e là; quando, invece, la fede personale è salda, la Chiesa rimane fedele al suo Signore. Il futuro della fede si fonda sulla verità, sulla devozione e sulla spiritualità personali. Ci conceda il Signore dei credenti veramente santi, vivificati e ripieni dello Spirito Santo, consacrati a Dio e santificati dalla Sua verità. Fratelli, se la Chiesa deve essere vivente ognuno di noi deve essere vivente; dobbiamo vivere "IN" Dio se desideriamo di esserGli graditi, Egli farà prosperare l'opera nostra. Uomini e donne santificati sono il sale della società, i "salvatori" dell'umanità.

Il vero risveglio comincia nelle nostre case

Desideriamo con determinazione un risveglio della "religione domestica". Nel passato la famiglia cristiana è stata il baluardo della vera fede, ma in questi giorni malvagi la maggioranza delle case nominalmente cristiane non svolgono più il culto di famiglia, non esercitano più alcuna influenza sui figli che crescono e non impartiscono loro più alcuna disciplina o istruzione biblica. Come possiamo veder prosperare il Regno del nostro Signore quando i Suoi discepoli non insegnano il Suo Evangelo ai propri figli? Fratelli, sorelle in Cristo, siate diligenti in quello che imparate, attuate ed insegnate: la Parola di Dio! Siano le nostre famiglie istruite nel timore di Dio e ognuno di noi sia "santità al Signore". Difendetene l'intimità e custoditene la spiritualità. Meglio genitori leader che leader che hanno rinunciato al loro vero mandato di ministrare i figli. Soltanto così saremo saldi come rocce dinanzi alla marea montante dell'errore e dell'empietà.

Il vero risveglio manifesta una potenza vigorosa e consacrata

Desideriamo anche un Risveglio di potenza spirituale, vigorosa e consacrata alla vera devozione. Imploriamo il Signore perché possiamo ottenere uno dei risultati più importanti. Abbiamo bisogno di santi. Abbiamo bisogno di menti sensibili, istruite nel coltivare un'elevata forma di vita spirituale, che sia conseguenza del profondo dialogo nell'intimità della comunione con Dio. I santi acquistano nobiltà dal proprio costante ricorso al luogo dove il Signore si incontra con loro. Là possono anche acquistare potenza nella preghiera della quale tanto abbiamo bisogno! Quanto sarebbe importante avere dei nuovi "Elia", per la fede dei quali le finestre del cielo potrebbero essere chiuse o aperte. Questa potenza non viene da un impegno occasionale, ma è il risultato di una vita costantemente consacrata a Dio! Se la nostra vita è spesa tutta in pubblico, sarà soltanto un'esistenza futile, evanescente ed inefficace; ma se, invece, è vissuta in un profondo dialogo con Dio in segreto, allora saremo veramente forti. Soltanto chi è un principe di Dio, avrà un alto rispetto dagli uomini, che riconosceranno il rango della vera nobiltà. Non facciamo affidamento su noi stessi; studiamoci, invece, di rimanere saldi sul fondamento della vera fede nel Signore Gesù. Nessuno di noi dipenda mai sul fondamento povero, debole e meschino dell'uomo! Come credenti desideriamo essere come quei solidi edifici delle famiglie ricche che durano di generazione in generazione e diventano punto di riferimento nel Paese. Non costruzioni di canne e calce, ma edifici costruiti solidamente che sopportano tutte le stagioni e sfidano il tempo. Se avremo un "manipolo" di cristiani "saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del Signore", la gloria della grazia di Dio si manifesterà chiaramente, non soltanto in loro, ma anche in quanti li circondano. Il Signore ci mandi un risveglio di forza consacrata e d'energia celeste!

Il vero risveglio nella vera conversione

Predicate con i vostri atti se non potete farlo con le vostre parole. Quando i membri della nostra Chiesa manifesteranno i frutti della vera devozione, avremo presto richieste per l'albero che produce tale frutto. La Pentecoste è iniziata con l'adunanza di santi, poi si è manifestata la raccolta dei peccatori. È iniziata soltanto con "una riunione di preghiera", ma è terminata con un grande battesimo di migliaia di convertiti. La preghiera dei credenti possa agire come un sentiero su cui s'incamminino i perduti! Ogni adunanza di fedeli possa essere un'esca per attrarre altri a Gesù! Possano molte anime correre a Lui perché vedono altri camminare speditamente sulla stessa via. "Signore, ci allontaniamo da coloro che ritengono passata l'epoca dei miracoli e ci volgiamo a Te e imploriamo per loro e per noi il Tuo saggio ed amabile Spirito! Signore convertili e saranno convertiti! Ti preghiamo che un vero risveglio inizi con la loro conversione; che si spanda in tutte le nostre case e si diffonda di chiesa in chiesa, finché tutto il mondo possa essere infiammato col fuoco che scende dal cielo!".
C. H. Spurgeon

lunedì 12 marzo 2007

Il canto dei bambini

Il canto dei bimbi. «Osanna al Figlio di Davide!». Che vuol dire: «Tu sei il Messia che aspettavamo, tu sei il re di Israele!». Ci sembra strano che siano proprio dei bimbi che cantano a Gesù per rendergli testimonianza. Nel tempio di Gerusalemme, pieno di ebrei religiosi, di sacerdoti, di scribi coltissimi, sono i bambini che si accorgono dei segni di Gesù, che lo riconoscono e che gli rendono gloria. Gesù Cristo questa volta non viene annunciato con una dotta predica che tuona dall'alto di un pulpito, ma con l'umile canto dei bimbi. Sono le voci dei bambini e non quelle dei professori che dicono chi è Gesù, il Cristo, il Figlio di Davide. Ancora una volta Dio si serve delle cose umili, delle cose che non sono per ridurre al niente le cose potenti, le cose che sono. Gesù agisce sui ciechi e sugli zoppi e viene lodato dai bambini; i potenti e i sapienti restano in disparte a criticare. Certamente potremmo chiederci quale era la consapevolezza di quei bimbi che cantano a Gesù, che cosa avevano esattamente capito. Non lo sappiamo, ma quello che conta è la confessione di fede che esce dalle loro labbra: «Osanna al Figlio di Davide!», cantando.

venerdì 9 marzo 2007

GRAZIE !

........ 200 visite !!!

Ho iniziato questo blog il 19 gennaio seguendo l'spirazione di proclamare il nome di Jeshua in internet a modo mio, dopo neanche due mesi ringrazio Gesù per aver inventato questo nuovo metodo d'evangelizzazione e di adorazione al Suo Nome e ringrazio voi tutti che ogni giorno vi collegate a questo umile strumento di condivisione della gioia di essere servi del Re dei re. Per l'occasione abbiamo cambiato anche veste grafica vi piace !?!
Possano le infinite benedizioni del nostro Signore Jeshua ricolmare totalmente le vostre vite e le vite di quelli che amate ... anche di quelli che non amate!

Grazie Giosuè

martedì 6 marzo 2007

LA SALVEZZA

Questo Gesù è la pietra che, scartata da voi, costruttori,
è diventata testata d`angolo.
In nessun altro c`è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati».

At 4,10 -12

Gesù si rivela in tutta la sua vicenda terrena come il Salvatore inviato dal Padre per la salvezza del mondo. Il suo stesso nome, "Gesù", manifesta questa missione. Esso infatti significa: "Dio salva".
E' un nome che gli è conferito a seguito di una indicazione celeste: sia Maria che Giuseppe (Lc 1,31; Mt 1,21) ricevono l'ordine di chiamarlo così. Nel messaggio a Giuseppe il significato del nome viene chiarito: "Egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati".
Gesù definisce la sua missione di Salvatore come un servizio, la cui manifestazione più alta consisterà nel sacrificio della vita a favore degli uomini: "Il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti" (Mc 10,45; Mt 20,28). Queste parole, pronunciate per contrastare la tendenza dei discepoli a cercare il primo posto nel Regno, vogliono soprattutto suscitare in essi una nuova mentalità, più conforme a quella del Maestro.
Dicendo che il Figlio dell'uomo è venuto per dare la sua vita in riscatto per molti, Gesù rimanda alla profezia del Servo sofferente, che "offre la sua anima in sacrificio espiatorio" (Is 53,10). E' un sacrificio personale, molto diverso dai sacrifici di animali, in uso nel culto antico. E' il dono della vita fatto "in riscatto per molti", cioè per l'immensa moltitudine umana, per "tutti".
Gesù appare così come il Salvatore universale: tutti gli esseri umani, secondo il disegno divino, vengono riscattati, liberati e salvati da lui. La salvezza è un dono che può essere ricevuto da ciascuno nella misura del libero consenso e della volontaria cooperazione.
Salvatore universale, Cristo è l'unico Salvatore. Pietro lo afferma chiaramente: "In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale sia stabilito che possiamo essere salvati" (At 4,12).
Nello stesso tempo, Egli è proclamato anche unico mediatore tra Dio e gli uomini, come afferma la prima Lettera a Timoteo: "Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti" (2,5-6). In quanto Dio-uomo, Gesù è il mediatore perfetto, che congiunge gli uomini a Dio, procurando loro i beni della salvezza e della vita divina. Si tratta di una mediazione unica, che esclude ogni mediazione concorrente o parallela.
Confida nel Santissimo Nome di Jeshua ed apprendine tutta la Sua potenza che salva, invocalo nel segreto e proclamalo al mondo intero e sperimenta quanto è gratuita e abbondante la Sua grazia ed il Suo desiderio di farti del bene!

Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,lo salverò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giornie gli mostrerò la mia salvezza.


Sal 91, 14-16